Roma, 3 giu. (askanews) – “L’11 inizieranno i campionati del mondo di calcio: l’Italia è un paese in cui il calcio è amato, ma il calcio non è tutto e ce lo dobbiamo ricordare ogni tanto. Dobbiamo ricordarci ogni tanto che questa nazione ha molto di più e raggiunge prestigiosi traguardi in tanti ambiti, tornando ad essere una centralità come merita per cultura, nel mondo dello sport, nel mondo dell’arte, nel mondo delle imprese”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo al Mic alla presentazione di “Campioni del mondo- Italia loves Unesco”, l’evento realizzato da Fondazione Arena di Verona in collaborazione con Rai Cultura, Ministero della Cultura, Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Ministero del Turismo, Ministero degli Affari Esteri e Ministero dello Sport e i Giovani che si terrà il 5 giugno all’Arena di Verona.
“E’ bella questa ‘provocazione’ anche nel titolo ‘campioni del mondo’ – ha quindi aggiunto il ministro – perché questo siamo in tanti ambiti e qui ne ricordiamo due già ottenuti: quello della musica sul quale non mi addentro anche per incompetenza naturale e quello della cucina italiana che è paradigma di qualità dell’alimentazione e della convivialità, l’elemento essenziale”.
Il ministro ha anche ricordato l’impatto che avrà la cucina italiana come patrimonio Unesco sul turismo, spiegando: “spesso c’è qualche polemica sul fatto che arrivano troppi turisti, io non credo siano mai troppi però averne ancora di più spalmati sul territorio nazionale può portare a un doppio risultato positivo anche rispetto alle aree interne, alle zone più disagiate della nazione e spesso abbandonate per mancanza di reddito. Questo – ha detto in conclusione Lollobrigida – già avviene dove il turismo è organizzato con l’enoturismo, l’olioturismo, il turismo legato alla produzione di birre artigianali e tanto altro che richiamerà turisti e lì porterà nelle aree più disparate”.
Anche la candidatura della musica napoletana a patrimonio Unesco può essere “un vero e proprio elemento di unità nazionale e farlo a Verona è importantissimo. Verona porta bene e quindi diciamo che anche su questo c’è un elemento di positività”.
