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L’altro fronte di Israele, Hezbollah e il rischio di un escalation in Libano

AttualitàL'altro fronte di Israele, Hezbollah e il rischio di un escalation in Libano

Netanyahu: “Siamo preparati per un’azione molto potente nel Nord” Roma, 5 giu. (askanews) – “Siamo preparati per un’azione molto potente nel nord”: lo ha detto oggi il premier israeliano Benjamin Netanyahu visitando il nord di Israele dopo gli incendi dei giorni scorsi, innescanti dagli attacchi del gruppo libanese Hezbollah. “Ieri la terra è stata incendiata qui, ma è stata incendiata anche in Libano. Siamo preparati per un’azione molto potente nel nord”, ha detto, secondo quanto riportato da Haaretz.
Israele è vicino a prendere una decisione riguardo agli attacchi quotidiani lanciati dal gruppo Hezbollah dal Libano contro il nord di Israele. Lo ha dichiarato il capo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane, il generale Herzi Halevi, nel corso di una valutazione fatta ieri con i comandanti militari nel nord e i vigili del fuoco impegnati negli ultimi giorni a domare gli incendi innescati dal lancio di razzi di Hezbollah.
“Ci stiamo avvicinando al punto in cui dovrà essere presa una decisione, e le forze di difesa sono preparate e pronte per questa decisione – ha detto Halevi – stiamo colpendo da otto mesi e Hezbollah sta pagando un prezzo molto, molto alto. Hezbollah ha aumentato i suoi attacchi negli ultimi giorni e siamo preparati, dopo un ottimo processo di addestramento al livello di esercitazione di Stato Maggiore, per passare a un’offensiva nel nord. Forte difesa, prontezza per l’offensiva, ci stiamo avvicinando a un punto di decisione”.
Come sottolinea il Times of Israel, ieri sera il gabinetto di guerra israeliano ha discusso degli ultimi sviluppi lungo il confine con il Libano, a fronte delle critiche mosse al governo per non essere riuscito a garantire condizioni di sicurezza nella regione dopo lunghi mesi di conflitto.
Ieri anche il ministro israeliano per la Sicurezza nazionale , Itamar Ben Gvir, si è recato in visita nelle aree interessate dagli incendi nel nord di Israele, dove ha incontrato vigili del fuoco, soccorritori, polizia e autorità locali. Al termine della visita ha diffuso un video in cui ha affermato che “il compito delle forze di difesa è distruggere Hezbollah”.
“Ci stanno dando fuoco. Tutte le roccaforti di Hezbollah dovrebbero essere bruciate, dovrebbero essere distrutte. Guerra!”, ha scandito.
Sempre ieri il quotidiano libanese al Akhbar, affiliato ad Hezbollah, ha scritto che il Regno Unito avrebbe avvertito il Libano di un’offensiva su larga scala che Israele vorrebbe lanciare a metà giugno, di cui non si conoscono né l’entità né la durata, consigliando Beirut di “prendere le disposizioni necessarie per la guerra”. In un’intervista ad Al Jazeera, il vice segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, ha detto che l’organizzazione sciita ha scelto di non allargare il conflitto con Israele, ammonendo però che “se Israele sceglie la guerra, siamo pronti”.
Intanto, l’aeronautica israeliana (IAF) ha colpito nella notte alcuni obiettivi del movimento sciita libanese Hezbollah in cinque diverse località nel sud del Libano: lo hanno reso noto le forze di difesa israeliane.
Nelle aree di Zibqin e Ayta ash Shab, gli aerei hanno preso di mira due lanciatori di Hezbollah e nelle aree di Odaisseh, Blida e Markaba hanno colpito tre strutture militari di Hezbollah, si legge sul sito del Jerusalem Post.

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