GRICIGNANO. LA FOTO. Operaio muore nel cantiere a Santa Maria Capua Vetere

CronacaGRICIGNANO. LA FOTO. Operaio muore nel cantiere a Santa Maria Capua Vetere

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Un drammatico incidente sul lavoro ha sconvolto la comunità di Santa Maria Capua Vetere nella tarda mattinata di oggi. Tommaso Di Foggia, un operaio di 62 anni originario di Gricignano d’Aversa, ha perso la vita mentre era impegnato nelle sue attività lavorative in via Albana, a pochissimi metri dalla sede del Municipio.

La dinamica e i soccorsi

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si sarebbe improvvisamente accasciato al suolo durante il servizio. L’allarme è scattato immediatamente: sul posto sono giunti i sanitari del servizio di emergenza 118 e i Carabinieri. Il personale medico ha tentato a lungo e disperatamente di rianimare il sessantenne, ma ogni sforzo si è rivelato inutile e non è rimasto altro da fare che constatarne il decesso.

Le cause esatte della morte sono tuttora al vaglio degli investigatori. Tra le ipotesi principali c’è quella di un improvviso malore, potenzialmente legato alle temperature record di questi giorni. La salma del lavoratore è attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria, che potrebbe disporre l’esame autoptico per fare piena luce sulle cause del decesso.

La rabbia dei sindacati: “Non è una fatalità”

La tragedia ha sollevato l’immediata e dura reazione del mondo sindacale. In una nota congiunta, CGIL Caserta e FILLEA CGIL Caserta hanno espresso profondo cordoglio alla famiglia della vittima, trasformando il dolore in una ferma denuncia contro un sistema normativo e ispettivo ritenuto insufficiente.

“La sicurezza non può essere affrontata solo dopo l’ennesima tragedia. Il caldo estremo che sta investendo il nostro territorio non rappresenta più un evento eccezionale, ma una conseguenza della crisi climatica che modifica profondamente le condizioni di lavoro all’aperto.” — Sonia Oliviero, Segretaria Generale CGIL Caserta

La Oliviero ha poi puntato il dito contro il progressivo depotenziamento degli enti preposti alla prevenzione: “Senza personale, senza ispezioni e senza una presenza costante dello Stato nei luoghi di lavoro, la prevenzione diventa soltanto una dichiarazione di principio”.

Le richieste: stop allo stress termico e tavolo in Prefettura

I sindacati chiedono a gran voce che la tutela della vita prevalga sulle logiche produttive e sollecitano la convocazione urgente dell’Osservatorio permanente provinciale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro presso la Prefettura, chiedendo che diventi uno strumento operativo e non solo formale.

Anche Irene Velotti, segretaria generale della FILLEA CGIL Caserta, ha invocato interventi strutturali immediati: “Occorre garantire il rigoroso rispetto delle misure previste durante le ondate di calore e intervenire sul quadro normativo nazionale affinché il rischio da stress termico trovi pieno riconoscimento nella legislazione sulla salute e sicurezza. Ogni morte sul lavoro rappresenta una sconfitta dello Stato”.

Le indagini nelle prossime ore dovranno stabilire se le misure di sicurezza e i protocolli legati all’ondata di calore siano stati pienamente rispettati nel cantiere di via Albana. Resta, nel frattempo, il lutto per una vita spezzata mentre svolgeva il proprio dovere.

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