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Emilia R., segnali di una diminuzione della crisi per il settore artigianale

NewsEmilia R., segnali di una diminuzione della crisi per il settore artigianale

Unioncamere: produzione -0,7%, flessione in calo da inizio 2023

Si attenua la tendenza negativa per le piccole imprese manifatturiere in Emilia-Romagna. Nel terzo trimestre del 2025, la produzione ha registrato una diminuzione dello 0,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: si tratta del calo più leggero da inverno 2023, quando è iniziata la recessione attualmente in corso. E’ quanto emerge dalla congiuntura di Camere di Commercio e Unioncamere Emilia-Romagna.

Il fatturato mostra un declino dello 0,4% (dopo il -2,2% del trimestre precedente), mentre gli ordini sono sostanzialmente inalterati con un -0,2%. Il fatturato dall’estero è più in difficoltà, registrando un -1,2%. Il portafoglio ordini garantisce un tempo di produzione di 7,6 settimane, aumentando rispetto al 2024, con un grado di utilizzo degli impianti al 70%.

Continua tuttavia il calo delle imprese: alla fine di settembre le attive nel settore manifatturiero ammontano a 24.087, con una perdita di 683 unità (-2,8%) rispetto all’anno precedente. A incidere maggiormente è il comparto moda (-196 imprese, -5%), seguito dalla metallurgia e dalle lavorazioni metalliche (-149) e dall’industria alimentare (-87). Le piccole imprese artigiane hanno rappresentato quasi l’85% della diminuzione della base imprenditoriale industriale della regione.

Nel settore delle costruzioni, il volume di affari mostra un leggero aumento (+0,4%), ma continua la riduzione delle imprese attive: -885 unità, scendendo a 48.638. Solo le società di capitale presentano un incremento (+6,4%), mentre le ditte individuali subiscono un forte calo (-1.021).

Ciro Di Pietro

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