Il report Financial Futures: Leading through disruption
Le società nel campo dei servizi finanziari continuano a individuare possibilità di espansione nonostante l’emergere di sfide legate a ostacoli commerciali, crimine informatico e instabilità geopolitica. Questo è quanto riportato nel recente report dello studio legale globale DLA Piper.
Il rapporto intitolato Financial Futures: Leading through disruption sottolinea che l’ottimismo generale rimane solido: le imprese vedono la discontinuità come una nuova realtà da affrontare, migliorando la propria resilienza, prontezza operativa e l’adozione di tecnologie.
L’analisi si fonda su una ricerca realizzata con quasi 800 dirigenti di alto profilo di istituzioni finanziarie a livello globale, comprese banche, gestori di fondi, fintech e operatori dei mercati, con ricavi che variano da 10 milioni a oltre 10 miliardi di dollari.
Tra i risultati chiave, si evidenzia che l’83% degli intervistati è ottimista riguardo alle prospettive a breve termine (12-24 mesi), nonostante le tensioni geopolitiche; inoltre, l’89% delle società segnala che le restrizioni commerciali hanno influenzato le proprie operazioni.
Un terzo delle imprese indica impatti sulle scelte di investimento e sui flussi di capitale. L’adozione dell’intelligenza artificiale sta crescendo rapidamente: il 66% delle aziende è impegnato in investimenti nelle tecnologie necessarie (rispetto al 64% nel 2024) e il 58% offre corsi di formazione specifici (incremento dal 51% nel 2024).
Quasi il 50% dei leader aziendali menziona le difficoltà legate alla compliance come un fattore significativo per l’andamento del business, evidenziando un incremento rispetto al 2024. Sebbene meno di un quarto degli intervistati riconosca la sostenibilità come un aspetto di forte rilevanza (in diminuzione dal 58% del 2024), l’82% ha incrementato gli investimenti nel 2025. La principale criticità riconosciuta rimane il ritmo delle modifiche normative in tema di sostenibilità (51%, un aumento rispetto al 39% del 2024).
“Nel panorama attuale, segnato da incertezze economiche e geopolitiche, le istituzioni finanziarie sono costrette a rivedere continuamente i loro portafogli per allineare il valore degli asset con il rischio, mentre al contempo devono potenziare la resilienza e garantire la sostenibilità a lungo termine”, affermano Ugo Calò e Giuseppe Mele, socios di DLA Piper e co-responsabili del settore Financial Services in Italia.
A proposito dell’adattamento strategico, aggiungono che “le società del settore devono essere pronte a incorporare il cambiamento normativo nella loro pianificazione strategica. Inoltre, la competizione tra giurisdizioni per promuovere la crescita economica crea occasioni di dialogo con i regolatori, permettendo al settore di contribuire all’evoluzione della normativa”.
In riferimento al sentiment generale del mercato, concludono sottolineando che “il settore sta imparando a rispondere rapidamente a fattori come il rischio geopolitico, le divergenze regolamentari e l’espansione dell’intelligenza artificiale. Nonostante ciò, permane un forte ottimismo riguardo alla capacità di affrontare le sfide future e sfruttare le opportunità di crescita”.
Giovanni Lombardi Stronati
